22/10/2008 - Poli d'innovazione

Resterà aperto fino al 3 novembre 2008 il bando regionale per la costituzione, l’ampliamento ed il funzionamento dei 12 poli di innovazione. Le aziende interessate possono aderire ai poli di loro interesse indipendentemente dalla localizzazione regionale. Per informazioni sugli enti coinvolti nell'organizzazione contattare Nanomat.

Nanomat  info@nanomat.it  tel. 011 6608425

 

 

La dotazione complessiva destinata all’attività dei poli d’innovazione è di 60 milioni di euro. Il bando per il finanziamento degli aiuti ai soggetti gestori dei poli dispone di una dotazione di 6 milioni di euro, che potrà essere successivamente integrata in relazione alla qualità della progettazione delle candidature, all’andamento degli strumenti di intervento previsti e alla valutazione delle attività che si svilupperanno. A seguito della costituzione dei poli, saranno messi a disposizione i restanti 54 milioni di euro per il finanziamento di servizi e attività innovative rivolti alle imprese aggregate.

Incentrati su ambiti settoriali specifici, i poli di innovazione saranno costituiti da raggruppamenti di imprese, organismi di ricerca e da un ente gestore.
I poli, strumenti di coordinamento sinergico tra i diversi attori del processo innovativo, hanno lo scopo di rendere disponibili infrastrutture e servizi ad alto valore aggiunto, e di interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese, per indirizzare le azioni regionali a sostegno della ricerca e dell’innovazione.

Per lo sviluppo dei poli di innovazione, la Giunta regionale ha identificato alcuni domini tecnologici e una o più aree territoriali di riferimento nei diversi settori:

  • Agroalimentare, nelle aree del cuneese e dell’astigiano;
  • Biotecnologie e Biomedicale, nelle aree del canavese e del vercellese;
  • Chimica sostenibile, nell’area del novarese;
  • Nuovi Materiali, nell’area dell’alessandrino;
  • Creatività digitale e multimedialità, nell’area torinese;
  • Architettura sostenibile e idrogeno, nell’area del torinese;
  • Energie rinnovabili e biocombustibili, nell’area del tortonese;
  • Impiantistica, sistemi e componentistica per le energie rinnovabili, nell’area del verbano-cusio-ossola;
  • Energie rinnovabili e Mini hydro, nell’area del vercellese;
  • Information & Communication Technology, nell’area del torinese e del canavese;
  • Meccatronica e sistemi avanzati di produzione, nell’area del torinese;
  • Tessile, nell’area del biellese

La misura prevede una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro a valere sul POR-FESR 2007-2013.

I soggetti gestori avranno il compito di coordinare i diversi attori, favorire l’accesso a servizi ad alto valore aggiunto e mettere a disposizione delle imprese le infrastrutture per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico.

Maggiori dettagli sul sito della Regione Piemonte