12/05/2007 - Ecco il materiale più sottile del mondo

Scoperto da scienziati americani e tedeschi, misura 0,35 nanometri, duecentomila volte più fine di un capello. Renderà più veloci i computer.

Scienziati americani e tedeschi sostengono di avere creato il materiale più piccolo mai esistito. Così piccolo che, per raggiungere lo spessore di un capello, bisognerebbe posarne duecentomila uno sopra l'altro. Si chiama grafene ed è uno strato di carbonio dalla consistenza pari a un atomo, che sconfigge le leggi della fisica. Fino a oggi si pensava fosse soltanto una ipotesi accademica, impossibile da realizzare: in sostanza una membrana cristallina bi-dimensionale che dovrebbe venire distrutta istantaneamente dal calore. Nella pratica, invece, ora è stato provato che può esistere, grazie al fatto che non giace ferma, immobile, ma mantiene un quasi impercettibile movimento ondulatorio, effetto che le dà una terza dimensione e la forza di restare una cosa sola anziché andare in mille pezzi. Riportata dalla rivista Nature, di cui il Times di Londra ha pubblicato ieri un'anticipazione, l'invenzione della materia più piccola del mondo può aprire la strada a una rivoluzione nel settore dei computer, della ricerca medica e in altri campi. “Siamo di fronte a un tipo completamente nuovo di tecnologia – ha dichiarato al Times il professor Andre Geim, fisico della University of Manchester, protagonista della scoperta insieme a studiosi del prestigioso Max Planck Institute in Germania –. Nemmeno nanotecnologia è la parola adatta per descrivere l'unità di misura di queste nuove membrane. Siamo convinti che la tecnica per trasferire un materiale simile in altre aree sarà immediata e non presenterà particolari problemi. L'obiettivo è produrlo a basso costo e in modo che sia disponibile per applicazioni su ampia scala”.

Tra i possibili impieghi, un notevole aumento della velocità a cui i computer eseguono calcoli o ancora la ricerca per sviluppare nuovi farmaci. La membrana, grazie alla sua sottigliezza, potrebbe servire come sostegno di molecole analizzate al microscopio, permettendo immagini più nitide della struttura molecolare, specie per quanto riguarda le proteine, giudicate la chiave per una nuova generazione di medicinali. Un terzo campo di applicazione è come eventuale sostituto del silicio, come transistor per spegnere o accendere la corrente elettrica, in maniera molto più veloce del silicio e usando assai meno energia.