E' stato presentato, in occasione di un convegno tenutosi a RichMac,
il progetto N.I.C - Nanotecnologie per l'industria chimica, promosso da Federchimica insieme con 40 tra centri di ricerca pubblici e privati, istituzioni, associazioni industriali, parchi scientifici e fondi di venture capital.
Le nanotecnologie avranno un forte impatto sull'industria chimica, con la messa a punto di nanomateriali, nanointermedi e prodotti finiti - si legge in una nota - In questo processo svolge un ruolo strategico il territorio, che può creare nuove iniziative, facilitare la formazione di partnership pubblico–privato, rendere disponibili ulteriori fondi soprattutto per le imprese allo stato nascente.
L'obiettivo del progetto è di supportare lo sviluppo delle nanotecnologie nel settore della chimica attraverso quattro specifiche task-force:
- progetti di R&D per partecipare al “7° Programma Quadro di Ricerca” della Commissione Europea e al “Programma Industria 2015”;
- partnership pubblico–privato, necessarie per attrarre in Italia capitali privati e altri soggetti interessati;
- nanoscienze, per definire un Codice di condotta per la gestione responsabile delle nanotecnologie;
- Venture Capital, per comprendere e proporre quali vincoli eliminare affinché anche in Italia siano attivate risorse finanziarie per le piccole imprese nascenti e quindi a rischio elevato.
Il convegno