Mondo Nanotech

Nanobatterie

Sono in aumento i laboratori nel mondo che si dedicano alla ricerca nel campo delle nanotecnologie. Tra i più noti i Bell Laboratories, divisione Ricerca e Sviluppo di Lucent Technologies, si stanno concentrando su più fronti. Uno di questi riguarda il campo dei sistemi di alimentazione dei computer. "Con le nano-batterie che stiamo sviluppando – spiega Jeffrey Jaffe, president of research and advanced technologies dei Bell Labs - si possono ottenere cicli di vita più lunghi". Grazie a un accordo tra Lucent e mPhase Technologies, gli scienziati dei Bell Laboratories hanno generato alcuni prototipi basati su una scoperta fatta dai ricercatori dei Bell Labs in base alla quale goccioline di una soluzione elettrolitica possono rimanere in uno stato "dormiente" in cima a microscopiche strutture definite "nanograss". Se stimolate, tramite una carica elettrica, queste avviano invece una reazione che produce elettricità. Per i suoi realizzatori, le batterie che sfruttano tale tecnologia dovrebbero offrire una migliore capacità e durata rispetto a quelle attuali. Il "nanograss", in pratica, è una sorta di "prato" di silicio con "fili" un migliaio di volte più sottili di un capello. L'idea è che variando l'area di questi "fili" e la loro densità, nonché il loro posizionamento, si può ingegnerizzare il modo in cui il fluido interagisce con il "terreno" sottostante. Le proprietà del nanograss possono essere cambiate al volo modificando temperatura, applicando ultrasuoni, basso voltaggio, o altro.